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Il Calamaio nelle colline di Lucca, quando il rispetto della famiglia va a braccetto con quello della terra

Tra le colline lucchesi nel paese di San Macario, circondato da un bosco in piena fioritura riprende vita nel 2003 questa piccola azienda , di soli 2 ettari vitati, grazie ad un Ingegnere, ma soprattutto appassionato di vite e vino,  Samuele Bianchi i suoi genitori , dai nuovi impianti in vigna fino all’imbottigliamento.

La visita inizia direttamente sopra la cantina , da poco rinnovata, guardando i vigneti di chardonnay, e subito Samuele riesce a catturare la nostra attenzione nel racconto di cosa per lui sia il vino. Non è solo fonte di guadagno, non è solo passione per un liquido , ma è vita . Essendo padre riesce a gestire il vigneto proprio come un figlio, facendo grandi rinunce e a volte combattendo con gli affetti più cari. Perché come tutti ormai sappiamo il vino lo si fa partendo dalla vigna. Ci vuole occhio e accuratezza in ogni gesto e provando sempre a migliorare senza mai fermarsi, anche buttando via annate che per lui non erano complete.

IL NOME
Una cosa molto semplice, in  quanto  l’azienda prende il nome direttamente da come scritto sulla carta topografica ‘’al Calamaio’’  

SFUMATURE DI VITIGNI
ANTENATO Dal colore rosso rubino e dal sapore di un vissuto intenso e complesso.
Nasce così  dai vitigni più antichi di 30 /60 annitra autoctoni lucchesi e toscani, che ormai vanno scomparendo come il buonamico ,mazzese, colorino. Tutti cartellinati in modo da mantenere intatta la loro unicità.

 LA SFIDA
Il Pinot Noir è nato come una sfida per Samuele, il quale ha vinificato per la prima volta nella vendemmia 2016 riuscendo a mantenere le caratteristiche aromatiche del pinot noir . è ancora presto per poter valutare a pieno il prodotto,  essendo l’impianto ancora giovane.

DAI RETTA AL SAGGIO!
SOFFIO L’unico bianco in produzione, nato grazie alla convinzione datagli dal padre (il Saggio). Un incontro tra Chardonnay e Petit Manseng caratterizzato da un bel giallo brillante , una sapidità quasi marina, e morbidezza gustosa. Caratteristiche che nell’annata 2016 saranno completate da una bella acidità e un eleganza invidiata.

IL CLASSICO
POIANA  La diversità in tutto e per tutto, l’unica cosa che accomuna è il vitigno: Sangiovese. Questo vino è dato dall’insieme di cloni di sangiovese diversi, impiantati in tre zone differenti per esposizione , ogniuno lavorato e vinificato separatamente, per poter estrapolare al meglio le loro caratteristiche. Dopodichè vengono assemblati  e una parte (la migliore) affinata in barrique di terzo passaggio l’altra continua  in acciaio. Dopo circa 8 mesi viene imbottigliato e messo a riposare per 4 mesi. Il risultato sarà di un sangiovese caratterizzato soprattutto da una freschezza elegante, tannino morbido, e facile da bere fin da giovane.

LA MAGNUM
IOLAI Un grade formato per l’ultimo arrivato in casa Bianchi. Merlot in purezza caratterizzato da un colore carico e da un fruttato intenso e complesso. Ancora giovane ma con un carattere intraprendente e deciso.




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