20170112_150708

Wine Export Manager: a San Michele all’Adige inizia il Master per i futuri professionisti del vino

Il 26 gennaio 2017 è iniziata la quinta edizione dell’Executive Master in Wine Export Management, il master di circa sei mesi organizzato dalla Fondazione Edmund Mach, a San Michele all’Adige in provincia di Trento. Le lezioni si tengono nel bellissimo Nuovo Palazzo della Ricerca e della Conoscenza, un palazzo moderno, tecnologico ed ecologico, inaugurato nel 2012.

L’obiettivo di questo executive master è quello di fornire le competenze necessarie a chi si occupa di export, che sono importanti per tutte le aziende che si vogliono affacciare ai mercati esteri o per quelle che volessero consolidarli. Per questo percorso sono state selezionate 25 persone con background molto diversi tra loro: ci sono enologi, sommelier, neolaureati in economia, commercianti e così via, tutti uniti dalla passione per il vino e per il commercio estero. Basilari sono determinazione, passione, intuito e personalità.
La formula è a weekend alterni, con lezioni nelle intere giornate di venerdì e sabato, e i temi affrontati riguardano principalmente: lo scenario vitivinicolo italiano e mondiale, i consumi e le tendenze di mercato, il marketing nel mondo del vino, il profilo di un export manager, il digitale, la comunicazione interculturale e così via. Gli insegnanti sono tutti protagonisti del settore, che riportano le loro stesse testimonianze e propongono molte esercitazioni, in modo da non limitarsi alla solita teoria ma aggiungendo anche il lato pratico che ci si aspetta da un executive master, per far sì che chi frequenta sappia mettere in pratica q
uanto spiegato, in un futuro lavoro nei mercati internazionali.

Il master è stato inaugurato dal seminario “Professione Export Manager- Crescere sui mercati esteri”, tenuto da Alessio Gambino, professionista dell’export, che ci ricorda quanto le aziende abbiano bisogno di una figura preparata appositamente per l’internazionalizzazione: molto spesso non sono le risorse finanziarie a mancare, ma proprio quelle organizzative. Bisogna porre rimedio alla mancanza di mentalità e cultura d’impresa che potrebbero migliorare la situazione italiana, piena di prodotti di valore e qualità. La strada è ancora lunga, ma la crescita si inizia a vedere.

http://eventi.fmach.it/winexport

Giulia Mastrantonio




There are no comments

Add yours