bellezza_unisce_home

Il vino che unisce: Lunadoro e Bacio della Luna wine-partners dei rapporti fra Cina e Stato Pontificio

IMG_1293Venerdì 21 Ottobre,
in una mattina di nuvole e brezza di ponente, da nascondere sotto una coperta autunnale, sono stati aperti al pubblico gli appartamenti apostolici e pontifici di Castel Gandolfo, la dimora estiva del papa. Non che sia mai stato un soggiorno obbligato, ma quasi tutti i papi del novecento hanno sfruttato una delle case vacanze più lussuose del mondo.
La residenza è una proprietà di bellezza straordinaria, nel suo non essere così esageratamente grandiosa. Castel Gandolfo ha sempre mantenuto la sua dimensione di casa di campagna, in qualche modo. Qualcuno di questi modi è decisamente contorto, anche perchè il giro visite ricorda, sebbene molto più in piccolo, quello di Versailles- ecco la Sala Verde, ecco la Biblioteca Privata del Santo Padre, ecco la Camera da Letto del Santo Padre, ecc.
Altri sono più diretti, come lo scoprire che la proprietà comprende 55, cinquantacinque, ettari di paesaggio collinare a due passi( 25 km) da Roma, solo 7 min di elicottero da San Pietro, o un’ora e mezza di traffico.  Splendide colline vulcaniche giusto sopra al lago Albano, specchio d’acqua di vera bellezza. Un’oasi, un’oasi enorme, vicino alla capitale, da dominare comunque dall’alto con sguardo rapace ma distaccato. Anche il clima è più fresco e ventilato, mitigato dal lago e privo di smog. Dici poco.
La numerosa truppa di affettuosi manutentori si occupa dei prodotti agricoli come del verde- magnifico- della villa, e ci stupisce sempre sentire come questo latte, che ha fatto questa ricotta, e questo primo sale, sia così buono e saporoso, del Grande Raccordo Animale- Anulare- non c’è traccia.
IMG_1331Un latte e un olio così buoni da semplificare i rapporti diplomatici con paesi e culture lontane come la Cina, che ancora adesso elegge da sola i suoi vescovi, senza che essi siano dei delegati del pontefice romano. Eppure ecco che l’inaugurazione è stata l’occasione per un concerto di musica popolare cinese e la performance dell’artista calligrafo Cui Zimon. La statua di Paolo non avrebbe mai pensato di poter fare più strada dell’apostolo che le ha dato nome e figura.
Latte, olio, miele e marmellate, ma poco vino. Troppo poco per spiegare le ali all’ebbrezza degli ospiti, per questo l’aiuto è venuto da altre aziende, che si sono prestate al lieti evento: Lunadoro e Bacio della Luna, Nobile di Montepulciano e Prosecco di Valdobbiadene. Venuti a togliere l’imbarazzo a chi il vino sembra solo benedirlo.
Sembra, solo sembra, perchè gli sguardi persi e i sorrisi ritrovati hanno parlato più di tanti traduttori. Almeno oggi.
IMG_1327



There are no comments

Add yours